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eureca!

Residenze d'Artista e Arte Pubblica Partecipata nei quartieri di Is Mirrionis e San Michele
26 marzo – 9 gennaio 2015
Cagliari

Raccontare la città, i suoi abitanti, le memorie, gli angoli più affascinanti e carichi di storie. Questo è l'obiettivo di eureca!, progetto ideato dall'agenzia fotografica Prospekt, curato da Anna Maria Montaldo e inserito nella programmazione dei Musei Civici per la candidatura di Cagliari Capitale Europea della Cultura 2019.
Con eureca! sono arrivati a Cagliari George Georgius e Vanessa Winship, reporter inglesi di fama internazionale, per una residenza fotografica nei quartieri di Is Mirrionis e di San Michele, che ha visto al lavoro anche i cittadini con tre workshop gratuiti che hanno avuto come obiettivo quello di fornire gli strumenti ideali per raccontare spazi, storie e territorio.

 

Copyright Debora Locci

Copyright Debora Locci

 

L'intento è quello di costruire una narrazione per immagini grazie all'esperienza e allo sguardo esterno e nuovo, dei due fotografi stranieri da una parte, e il punto di vista tutto interno dei cittadini dall'altra: un progetto di arte pubblica che mira alla partecipazione dei Cagliaritani per una città che vuole svelarsi davanti al panorama culturale internazionale.
Ma perchè proprio la periferia di Cagliari e non i suggestivi scorci di Castello o i pittoreschi angoli della Marina, al centro dell'indagine documentaria di eureca!?
I quartieri di San Michele e Is Mirrionis hanno una storia millenaria che conserva tracce di età fenicia e punica nella necropoli di Tuvixeddu, memorie romane con le tombe nobiliari di via Sant'Avendrace, vestigia giudicali nella città sommersa di Santa Igia. Nonostante ciò i due quartieri, alla periferia di Cagliari, hanno sempre faticato a trovare una propria identità. Via di ingresso per la città, i due quartieri si muovono tra le esigenze residenziali di un capoluogo in crescita e la convivenza di alloggi popolari, strutture universitarie e nuove architetture, mercati rionali, impianti sportivi e luoghi di culto che contribuiscono a delineare un identità ancora oggi complessa e non definita.

 

Il progetto eureka! si è sviluppato in quattro atti:

  • The Artist Presence: con la presenza nei quartieri di Is Mirrionis e San Michele dei due fotografi Vanessa Winship e George Georgiou che da marzo a maggio 2014 hanno vissuto e fotografato la vita e le persone dei quartieri;
  • This is Mirrionis: Le fotografie di George e Vanessa sono diventate una mostra, allestita alla Galleria Comunale d'Arte di Cagliari.
  • The People Experience: in contemporanea alla presenza dei due artisti, presso in Centro Culturale Exmà di Cagliari si sono svolti i corsi di formazione, gratuiti e aperti alla partecipazione di tutti, in reportage fotografico, video e audio;
  • La Stanza: è l'installazione multimediale realizzata all'interno del Mercato Comunale di via Quirra – nel quartiere di Is Mirrionis - costruita dall'insieme dei lavori prodotti dai corsisti, montati da Jonatan Zenti (audio) e Arianna Cocchi (video e foto), sotto la regia di Samuele Pellecchia; uno spazio evocativo di immagini e suoni che come un coro contemporaneo racconta storie, facce ed emozioni della gente dei quartieri per celebrarne la vitalità e la bellezza.

 

George Georgiu e Vanessa Winship hanno lavorato al The Artists Presence dedicate alle zone di Is Mirrionis e San Michele. I due fotografi, da anni impegnati in reportage da tutto il mondo, hanno catturato il fascino e le contraddizioni dei due quartieri realizzando un reportage di ben 120 fotografie che sono state poi esposte alla mostra dal titolo This is Mirrionis presso Musei Civici cagliaritani, ricucendo tra il Museo e il quartiere una relazione culturale e sociale assolutamente inedita.
Durante il loro soggiorno i due artisti, hanno realizzato una serie di scatti per documentare la vita quotidiana dei due quartieri e gli eventi più significativi, le abitudini degli abitanti, i luoghi  simbolo come la chiesa, il centro di aggregazione, il mercato e le piazze. Come si vede dalle immagini firmate da Georgiu e Winship è emersa un angolo della città ricco di contraddizioni, con architetture popolari arricchite da giardini e spazi verdi curatissimi, edilizia povera accanto a strutture residenziali abitate da classi sociali estremamente variegate, che convivono grazie a un forte senso di comunità.

 

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Immagine a sinistra Copyright Debora Locci

 

I due fotografi:

George Georgiu fotografo e fotogiornalista freelance, è nato a Londra nel 1961. Si è laureato in Fotografia, film e arti visive al Polytechnic of Central London, Universita di Westminster, nel 1987. Nel 1999 entra nella Panos Pictures di Londra e comincia a lavorare in modo esclusivo ai suoi progetti di lungo termine. Lavora con la fotografia soprattutto nei Balcani, Europa orientale e Turchia. Tra il 1999 e il 2009 si muove tra Serbia, Grecia e Istambul: il lavoro di questo periodo riceve un premio del British Journal of Photography nel 2010, due premi della World Press Photo nel 2003 e 2005, oltre al primo premio di Pictures of the Year International con “Istanbul Bombs” nel 2004. I suoi primi scatti erano immagini in bianco e nero ma ultimamente sta realizzando fotografie a colori con una macchina compatta che utilizza delle lenti speciali: al centro della sua ricerca, l'identità culturale e il rapporto tra spazi, luoghi e le persone che li abitano.

Vanessa Winship, fotografa e fotogiornalista, è nata a Barton-upon-Umber in Inghilterra nel 1960. Si laurea a pieni voti in Fotografia, video e arti visive al Polytechnic of Central London (Universita di Westminster) nel 1987. Nel 2005 entra nell’agenzia Agence Vu di Paris e in seguito nella galleria dallo stesso nome. Lavora a lungo nei Balcani, nella regione del Mar Nero e, piu recentemente, negli Stati Uniti. Ha vissuto e lavorato in Grecia, Serbia e Turchia. La Winship è l’autrice di tre  monografie: “Schwarzes Meer”, “Sweet Nothings, Images en Manoeuvres” e “She dances on Jackson”. Le sue opere sono acquistate da diverse collezioni pubbliche e private. Ha pubblicato in The British journal of Photography, FT Magazine London, Guardian/Observer, London, New Yorker, Le Monde, e El Pais.

 

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"Di fronte alle immagini, ci si sorprende a cogliere la bellezza di queste parti della città. Una bellezza diversa che assomiglia a quella di molte altre città contemporanee, nelle quali si coglie il ritmo, a volte sonnolento, talvolta piatto, quasi metafisico, di storie che ricordano i sobborghi esplorati da Pier Paolo Pasolini (...). Negli scatti di Vanessa e George mancano i bianchi abbacinati dei nuovi palazzoni raccontati  da Pasolini; sono stati sostituiti dai graffiti dei writer cagliaritani, dal verde urbano che, nel frattempo, ha coperto parte delle facciate, in maniera talvolta disordinata e improbabile, dalle antenne paraboliche ma anche da quella grazia particolare che hanno i luoghi vissuti".

(Anna Maria Montaldo, dal testo del catalogo)

 

"Attraverso un continuo scambio tra ricerca documentaristica e vissuto personale i due autori aprono una finestra sui quartieri di Is Mirrionis e San Michele, svelandoci un territorio di profondo interesse sociale e ambientale, una miniera di situazioni e relazioni umane, evocative della città e di tante altre città del Mediterraneo che, come accade altrove, sono conosciute praticamente solo al loro interno. Vanessa Winship e George Georgiou restituiscono quello che la quotidianità dei gesti e degli spazi appanna, rendono vivo ciò che ci sfila accanto senza sfiorarci, ci prendono per mano per accompagnarci nel nostro mondo, duro e dolce, con un atto di verità, di bellezza, di giustizia".

(Agenzia Prospekt, dal testo del catalogo)

 

"Ho conosciuto Vanessa e George a Cagliari. Venivano da Londra, un po’ stanchi e stralunati, parevano perduti. Avevano tutta l’aria di essere perduti. George allargava un sorriso meridionale e orientale di occhi segnati. Vanessa portava legati i suoi capelli lunghi da adolescente e il suo sguardo acuto. Poi li ho rivisti, pochi giorni dopo, in giro per Is Mirrionis, sembravano due maghi e gli abitanti parevano proteggerli. Erano diventati i maghi del quartiere, “quelli che fanno le fotografie”, “quelli che girano e fotografano”. Erano tutti per loro. Vanessa e George hanno calpestato ogni palmo calpestabile, voltato mille volte mille angoli, incroci, hanno toccato le foglie, hanno maledetto il sole sparato di queste latitudini e sofferto il caldo sfibrante delle salite. Come per noi quel limite del mercato di via Quirra, anche Cagliari è per Vanessa e George un tempo, uno spazio sospeso eppure normale e quotidiano che si insinua tra il Medio Oriente e l’America, tra la Bulgaria e l’Inghilterra e che loro ci rendono aperto e intimo, svergognato e sfrontato come la natura che sbuca tra una macchina e l’altra, che insidia l’orribile cementodi un brutto edificio, che accoglie un ombrellone volato via.
La natura dello spazio, il suo degrado, il nostro cattivo uso come la danza del mercato di Quirra, la luce delle foto che qui seguono, è la nostra natura, la nostra piccola ricchezza".

(Maurizio Memoli)

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