logo-02

Questo sito utilizza i cookie.

Accetta per continuare la navigazione.

Approvo
 

CARTEC – CAVA ARTE CONTEMPORANEA - THE CAVE – LA MOSTRA

L'esposizione è il frutto della residenza dell'artista Cristian Chironi, iniziata a dicembre scorso, e del suo progetto, inserito nell'intenso programma di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015, pensato per CARTEC, nuovo spazio espositivo dei Musei Civici di Cagliari, dedicato ai progetti di Arte pubblica e pensato per promuovere significative ricuciture tra il museo e il tessuto urbano, tra il museo e il paesaggio culturale circostante.

The-cave low

Si tratta, infatti, della cava che si affaccia nei Giardini pubblici, utilizzata nel Medioevo per l’estrazione della pietra con la quale si costruì il quartiere di Castello, rifugio antiaereo e ricovero per le opere d'arte durante la Seconda Guerra Mondiale, dimora per i senzatetto nel dopoguerra. "Un'opera congiunta dell'uomo e della natura" attraverso la quale si può illustrare la storia e l'evoluzione dello spazio e degli insediamenti socio culturali che qui si sono avvicendati. Un progetto imponente quello che ha restituito la cava alla comunità cittadina, nel dicembre scorso, che vede il Comune di Cagliari attivo in importanti azioni di recupero conservativo, riqualifica e protezione, valorizzazione e tutela della conservazione del patrimonio cultuarale e  ambientale.

CARTEC in questi mesi è stato un cantiere sotterraneo, dove si sono incrociati diversi linguaggi - installazioni, video, suoni, performance ed altre forme d’espressione - uno spazio di lavoro e di creazione dal quale estrarre idee e visioni.     

L’idea è stata quella di far rivivere l'ambiente interno e l’area attorno alla cava come una zona di coabitazione temporanea. Creare un nuovo e antichissimo punto di ritrovo dove stabilire connessioni, scambi, riflettendo sulle problematiche più urgenti dell’attualità di oggi: accoglienza; protezione; condivisione; abitazione.    
Uno scavo, realizzato giorno dopo giorno, che ha coinvolto anche i quartieri adiacenti, con un ricco programma di eventi, azioni e incontri, rivolti a tutta la città, ai quali hanno preso parte importanti interlocutori provenienti da ambiti diversi. Quattro mesi di lavoro in progress, in cui l’artista ha scelto di vivere lo spazio, diventato il suo studio, a diretto contatto con la gente per raccoglierne le memorie e le suggestioni.

La mostra, visitabile dal 15 aprile fino al 15 luglio, è il risultato tangibile del progetto. Cristian Chironi ha disegnato nella cava il suo personale percorso attraverso la rilettura delle testimonianze lasciate dal tempo nello spazio; lo ha fatto lavorando nelle "stanze" un tempo adibite a rifugio antiaereo, parlando con quanti hanno vissuto nella cava i momenti drammatici dei bombardamenti. Chironi, ogni sera, si è riportato a casa il clima della cava e una porzione di quel racconto che i visitatori hanno “riscritto” con le loro memorie e le loro testimonianze. “The cave” ha sperimentato, infatti, la curatela come forma di accoglienza. Il visitatore è diventato parte integrante del progetto muovendosi liberamente in questo spazio, così come nel percorso della mostra, tra le dodici Stazioni che, immagine dopo immagine, mostrano i lavori di intaglio realizzati “a cutter” e i Timeline, pannelli in pvc che Chironi ha pensato come setti divisori per suggerire la separazione degli spazi che doveva coincidere con i nuclei familiari, spesso allargati, e con le "stanze" che questi avevano abitato durante e dopo la guerra. Il visitatore può ascoltare i suoni della cava e i tagli sonori incisi su un vinile; può riflettere sui segni impressi nei Centrotavola, tre lavori in cemento, nei quali l'artista ha sviluppato il tema degli edifici distrutti durante la guerra, dei vetri frantumati dalle bombe, e del mare, ricordando che un tempo, molto lontano, la cava era al di sotto del livello del mare. Una parte molto importante del progetto è quella sui quattro quartieri storici di Cagliari e sulla relativa pubblicazione di quattro volumi, editi dal Comune di Cagliari, sui quali l'artista è intervenuto modificandone forma e funzione, come nel caso del volume dedicato al quartiere di Marina, deformato imprimendo due forze opposte alle pagine del libro che creano un motivo ad onda, amplificato dall'installazione realizzata con 35 sedie in policarbonato trasparente, modello La Marie Kartell, disegnate da Philippe Stark, sulla cui sommità l'artista ha apposto una sottile pellicola azzurra. A chiudere il percorso il video, Notebook, con le significative testimonianze di quanti hanno voluto consegnare la propria memoria alla “scrittura” audio e video di Cristian Chironi.

Musei Civici Cagliari | Copyright © 2013

logo-cagliaricagliari-rossoorientare